Gli adeguati assetti organizzativi, amministrativi e contabili, sono uno dei temi più importanti per le PMI italiane dal 2023 in poi. Approfondirli significa capire come un’impresa può prevenire la crisi, proteggere l’imprenditore e migliorare la gestione quotidiana.
Cosa sono gli adeguati assetti (in pratica)
Sono l’insieme di strumenti, processi e controlli che permettono all’impresa di:
- funzionare in modo ordinato
- monitorare la propria situazione economico-finanziaria
- prevenire la crisi d’impresa
- prendere decisioni basate su dati reali
Non sono burocrazia: sono protezione.
Le 3 componenti degli adeguati assetti
1) Assetto organizzativo
Riguarda come l’azienda è strutturata.
Elementi essenziali:
- organigramma chiaro
- ruoli e responsabilità definiti
- processi documentati
- procedure operative
- gestione dei rischi operativi
2) Assetto amministrativo
Riguarda come l’azienda gestisce la parte amministrativa.
Elementi essenziali:
- scadenziario fornitori e clienti
- gestione documentale ordinata
- monitoraggio dei pagamenti
- controllo dei costi fissi e variabili
- reportistica periodica
Nella mia, ormai lunga, esperienza in merito, ho notato che molte PMI hanno un'amministrazione approssimativa e spesso senza adeguati software specifici, sembra quasi che la gestiscano “a voce”: questo è un rischio enorme.
3) Assetto contabile
Riguarda come l’azienda tiene la contabilità e monitora i numeri.
Elementi essenziali:
- contabilità aggiornata e tempestiva
- bilanci depositati puntualmente
- indicatori di allerta monitorati
- controllo di gestione attivo
- analisi periodica di margini, cassa, debiti
Perché sono obbligatori (art. 2086 c.c.)
La legge impone all’imprenditore di:
“istituire un assetto organizzativo, amministrativo e contabile adeguato alla natura e alle dimensioni dell’impresa”.
E di:
“attivarsi tempestivamente per rilevare la crisi e adottare misure idonee a farvi fronte”.
Se l’azienda non ha assetti adeguati, l’imprenditore rischia responsabilità personali.
